Maltempo, Provincia ha chiesto stato d'emergenza
Gemellaggio Città di Camerino, Città dell'Aquila
Il sindaco di Camerino Dario Conti ha incontrato, martedì 1 marzo, nella città dell'Aquila, il primo cittadino Massimo Cialente.
L'incontro, cui hanno partecipato l'assessore alla Ricostruzione del Patrimonio artistico Vladimiro Placidi ed i consiglieri comunali, con delega ai Rapporti con le città gemellate, Maurizio Capri dell'Aquila ed professor Franco Ugo Rollo di Camerino, ha avuto lo scopo di avviare l'ipotesi di un gemellaggio tra le due città e, al contempo, di confrontarsi sul difficile terreno della ricostruzione post sisma.
“La città di Camerino – ha dichiarato il sindaco Massimo Cialente – condivide con noi la drammatica esperienza di un sisma devastante e la difficoltà di confrontarsi con le mille problematiche della ricostruzione. Il sindaco di Camerino Dario Conti ha sottolineato: “Occorre scongiurare la delocalizzazione (di attività commerciali, istituti…) scelte che, una volta avvenute, cambiano inevitabilmente il corso della vita cittadina, condizionando fortemente la vita sociale ed economica della città che rischia un grave impoverimento ed è importante quindi accelerare in ogni modo il processo di ricostruzione”. Il sindaco di Camerino ha quindi sottolineato i rischi collegati al disagio di tempi lunghi di recupero del centro storico, come avvenuto a Camerino, dove la ripresa di tante attività avviene in modo lento e faticoso. Caso limite è quello di Gemona, in Friuli, come ha ricordato il sindaco Cialente, dove il cuore della città tende a spopolarsi, con il rischio di una città deserta. “Per questa ragione – fa presente ancora il sindaco Dario Conti - è importante che le sedi istituzionali e universitarie, le attività commerciali e i luoghi di aggregazione a carattere sociale e culturale non vengano decentrate e tornino al più presto in centro”.
“Alla luce dell'importanza di avviare un proficuo confronto su questa e altre tematiche legate alla ricostruzione- hanno dichiarato i due sindaci – abbiamo valutato l'ipotesi di istituire un gemellaggio tra le nostre due città, accomunate da molti aspetti legati alla storia, all'urbanistica, al panorama culturale, ricco di istituzioni teatrali e musicali, nonché di due importanti biblioteche, la Tommasiana dell'Aquila e la Valentiniana di Camerino, e alla presenza di due grandi università, dal momento che Camerino, come L'Aquila, è uno di quei centri di dimensioni medio piccole che sono riuscite a vincere la sfida di diventare città universitarie, trasformando la presenza dei rispettivi atenei in altrettante risorse non solo culturali, ma anche economiche e di sviluppo. Per questa ragione vorremmo istituire un rapporto istituzionale che veda il coinvolgimento dell'università, della diocesi e delle rispettive realtà culturali e museali”. Una sinergia quindi che potrà rivelarsi importante e potrà dare un valido contributo alle politiche legate alle varie fasi della ricostruzione post sisma, alla valorizzazione delle due città in previsione anche di futuri scambi culturali, economici. Il sindaco Conti ha invitato a Camerino il sindaco Cialente che, accogliendo l'invito, ha detto che verrà, molto probabilmente, nel mese di maggio, durante i giorni del Raduno dei camperisti, nel periodo della Rievocazione storica della Corsa alla Spada e Palio.
Maltempo nelle Marche: primo bilancio
“Molti straripamenti, tanti smottamenti, con conseguenze idrogeologiche che potranno durare nel tempo. Una situazione meteorologica avversa che non si registrava nelle Marche da decenni, per superare la quale e ripristinare la normalità occorrerà una forte presenza dello Stato in termini di risorse economiche, come già accaduto, in analoghe emergenze che hanno recentemente interessato le Regioni del Nord”. È la sintesi di due giornate di intense e continuative piogge, diffuse su tutto il territorio regionale, che hanno trascinato le Marche in una situazione di profonda emergenza. Bilancio stilato dal direttore del dipartimento della Protezione civile, Roberto Oreficini, al termine dell'ennesima riunione presso la Sala operativa unificata. “Province, Comuni, Vigili del Fuoco, Forze di Polizia, Società di servizi e, soprattutto, volontari hanno lavorato incessantemente e si sono coordinati bene – assicura Oreficini - Nei giorni scorsi avevamo lanciato l'allerta meteo, per cui tutte le strutture erano pronte e le cinque Sale operative provinciali attivate. Quella regionale è stata rinforzata e tutte le richieste provenienti dal territorio hanno avuto una risposta. La calamità ha però avuto dimensioni e vastità inusitate, che hanno piegato le Marche sono il peso di danni enormi. I Comuni, oltre ad affrontare l'emergenza, hanno iniziato a valutare le conseguenze di 48 ore di pioggia ininterrotta”. Secondo le rilevazioni diffuse dalla Sala operativa unificata della Regione (dati rilevati alle ore 16.00), nelle Marche, a causa del maltempo, si sono avute 52 zone allagate (più altre aree agricole in provincia di Pesaro e Urbino), 113 persone allontanate dalle proprie abitazioni, 43 località prive di elettricità e 70 strade non transitabili o parzialmente transitabili.
Interventi per frane e allagamenti a Tolentino
Diversi gli interventi che hanno impegnato per tutta la mattinata, fin dalle prime ore, gli agenti della Polizia Municipale e gli operai del Settore tecnico-manutentivo del Comune di Tolentino.
Infatti la nevicata che ha interessato l'alto maceratese ha creato qualche disagio anche ai residenti sulle colline e quindi il piantone della Polizia Municipale nel corso delle ore ha dovuto fornire assistenza e segnalare diverse situazioni ai colleghi ed all'Ufficio Manutenzioni.
In particolare la Polizia Municipale è intervenuta per regolare il traffico in diverse zone della città dove si sono verificati piccoli smottamenti ed in contrada San Giovanni, verso Portanova, per un allagamento. Diversi anche gli alberi caduti, di cui uno sopra un'auto in contrada Parruccia. Rilevato anche un incidente, senza conseguenze per i conducenti e gli occupanti dei veicoli coinvolti, in viale Trento e Trieste.
Molto impegnati gli operatori dell'Ufficio Manutenzioni che hanno dovuto far fronte ad una doppia emergenza: da un lato, infatti sono stati occupati a risolvere tutti i problemi causati dalla grande quantità di pioggia caduta che ha causato smottamenti e piccole frane e contemporaneamente sono dovuti intervenire per liberare le strade rese inagibili dalla neve particolarmente pesante caduta nelle prime ore di oggi, anche con l'ausilio di spazzaneve.
Da segnalare che è stata evacuata, in via precauzionale, per almeno 48 ore, una famiglia residente in contrada Rotondo in quanto la loro abitazione è stata messa in pericolo da un fenomeno di erosione delle sponde del fosso Salcito.
Transennato anche un tratto delle mura di viale Cappuccini per infiltrazioni d'acqua.
Si comunica che si sta valutando la situazione, attendendo anche l'evolversi della stato meteorologico, specialmente tenendo sotto controllo tutti i fossi. Gli operai, in queste ore, stanno provvedendo a rimuovere dove possibile le frane ed a pulire caditoie e sfoghi per l'acqua piovana.
Il Sindaco Luciano Ruffini sta seguendo personalmente tutti gli interventi ed ha effettuato diversi sopralluoghi nelle zone interessate da frane e allagamenti.
S.Severino, danni al territorio per il maltempo
Sono molto ingenti i danni causati in tutto il territorio del Comune di San Severino Marche dalla violenta ondata di maltempo di queste ore. Le piogge hanno provocato, in particolare, allagamenti, frane e smottamenti sia nel centro storico che nelle frazioni, alcune delle quali distano diversi chilometri dal capoluogo. Sulle alture è anche caduta una spessa coltre di neve che ha superato i trenta centimetri. Disagi per il manto bianco, che ha coperto le strade già invase dai detriti trascinati dall'acqua, nelle frazioni di Isola, Castel San Pietro, Agello, Collicelli. Le frane, invece, hanno interessato in città via Delle Piagge, dietro San Lorenzo, via Ludovico Ariosto, via Di Contro ma anche le frazioni e le località di Maestà di Parolito, Paterno, Sassuglio, Granali e Taccoli. A causa della caduta di alcuni alberi, e per via dei rami pericolanti, gli operai del Comune sono dovuti intervenire anche in località Scaloni e in località Serrone. Numerose le chiamate che hanno tenuti impegnati uomini e mezzi dalla notte e per tutta la mattinata. Tutta la viabilità comunale, anche quella a servizio delle strade provinciali, è stata messa in crisi dagli smottamenti che hanno fatto finire sulla sede stradale fango e altro materiale. Nella mattinata super lavoro anche per le squadre degli operai della società Assem per garantire la fornitura di energia elettrica interessata da diversi black out per difficoltà sulla rete nazionale. Per alcune ore anche l'ospedale “Bartolomeo Eustachio” è stato alimentato dal generatore d'emergenza che ha assicurato comunque il perfetto funzionamento di servizi indispensabili come il pronto soccorso ed il blocco operatorio. Alle operazioni di verifica ed ai sopralluoghi in tutto il territorio comunale, per fornire una pronta risposta alle varie richieste, hanno partecipato anche i Vigili Urbani ed volontari del gruppo comunale di Protezione Civile che, in particolare, hanno tenuto sotto controllo il livello dei fiumi. Nessuna emergenza particolare anche se la scorsa notte le acque del Potenza sono arrivate mezzo metro sotto il livello del ponte Sant'Antonio. Dalle prime ore dell'alba la situazione della piena è andata migliorando.
Nella foto: il fiume Potenza all'altezza del Ponte Sant'Antonio
L'Ordine dei gelogi marchigiani sul maltempo
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa diramato dall'Ordine regionale dei geologi
Ancona, 2 marzo 2011 - “Non avremmo mai voluto vivere una giornata come questa. Da tecnici e professionisti, con il compito costituzionale di tutela dell'ambiente e del territorio, ci confrontiamo ancora una volta con l'insufficiente grado di prevenzione e protezione dal rischio idrogeologico che coinvolge i nostri territori, un rischio che, oggi, purtroppo raggiunge il livello massimo che mai avremmo voluto vedere, quello della perdita di vite umane. E questo, non ci assolve dal poter ricordare, con certezza, tutte le volte che abbiamo detto che è necessario investire risorse in una corretta gestione del territorio”. Lo afferma il presidente dell'Ordine dei Geologi delle Marche, Enrico Gennari, che esprime la solidarietà della comunità dei Geologi al dramma che stanno vivendo i cittadini colpiti dal maltempo ma, soprattutto, alle famiglie delle vittime. “Come geologi – aggiunge Gennari -, non possiamo far altro che ribadire che l'emergenza non è il maltempo ma il cattivo rapporto fra uomo e ambiente, fra spinta alla trasformazione del territorio e sostenibilità delle alterazioni indotte, molto spesso alimentati da interessi particolaristici che mal si consigliano con il buon governo del territorio”. E', quindi, “importante di nuovo concentrare l'attenzione sul fatto che sebbene non solo i geologi, ma tutti i mezzi di informazione, parlino della necessità di prevenire il rischio idrogeologico, le risorse che si impegnano sono ancora insufficienti rispetto ai fabbisogni, e purtroppo sempre rese disponibili a calamità avvenuta”. L'evento di pioggia di questi giorni è un fenomeno particolare, singolarmente uniforme, nella sua distribuzione su tutte le province della regione, ma si tratta comunque di fenomeni naturali che possono essere studiati, modellizzati e, quindi, in qualche misura prevenuti. Gennari sostiene che “è troppo alto il costo in termini di vite umane e di risorse economiche che dobbiamo ogni volta sostenere. Noi geologi lo diciamo da tempo e vogliamo dare un segnale di avvio: l'Ordine dei Geologi è a disposizione per contribuire, insieme agli organi amministrativi preposti, ad individuare i percorsi dando una mano in questo momento di grande tensione e criticità mettendo a disposizione le proprie competenze ed esperienze”.
"Le Marche con stile"
Eccellenza manifatturiera, lusso, bellezza e piacere enogastronomico: ci sono tutti gli ingredienti per fare delle Marche un “distillato d'Italia”, come ebbe a scrivere Guido Piovene.
Mancava solo far lavorare in sinergia tutti questi aspetti, creare un vero e proprio circuito del lusso marchigiano, capace di mettersi in mostra e di valorizzarsi al meglio. Ed è questo l'obiettivo di “Le Marche con stile”, ambizioso progetto presentato nel corso di un evento organizzato all'Hotel Excelsior di Pesaro. Una serata all'insegna dell'esclusività e dello stile, dell'eleganza e dell'unicità, insomma degli elementi che caratterizzano la produzione manifatturiera marchigiana. Un parterre nutrito e pulsante, con oltre 80 imprenditori e 250 ospiti di prestigio, ha plaudito a questa iniziativa, vera e propria associazione dello stile, un circuito creato per mettere in rete le eccellenze imprenditoriali del nostro territorio e dar loro voce, promuovendo insieme la nostra regione ed il turismo leisure e di business. “Le Marche sono una regione al plurale – l'intervento di Vittoriano Solazzi, presidente dell'Assemblea legislativa regionale – e ciò ne esprime l'insita ricchezza. Dobbiamo solo imparare a comunicarle di più, puntando sulla qualità e sull'eccellenza, e mettendo in sinergia le diverse imprese. ‘Le Marche con stile' costituisce appunto una grande operazione di marketing che ha l'intelligenza di segmentare il mercato ed offrire prodotti mirati alle diverse nicchie di settore”. E uno sguardo alla mostra artistica allestita nei locali dell'Excelsior non lascia adito a dubbi: manufatti artigianali come opere d'arte, creazioni uniche curate nel dettaglio a sottolineare lo stile marchigiano. Uno stile che il circuito, promosso da Nardo Filippetti, titolare dell'Hotel Excelsior e presidente di Eden Viaggi, e da Guido Guido, presidente di Ggf Group, vuole valorizzare attraverso azioni multicanale, a partire dalla pubblicazione di un elegante e prestigioso volume, distribuito in 15.000 copie sul territorio locale e nazionale, che offre una panoramica dettagliata delle bellezze della nostra regione e delle eccellenze imprenditoriali, selezionate e suddivise per settore di appartenenza. Ma c'è altro: dal sito internet (www.lemarcheconstile.com), un vero e proprio percorso per l'utente con guida allo shopping, agli eventi ed alle bellezze del territorio, al numero verde a disposizione per informazioni sui servizi offerti, fino alle loyalty card, che danno accesso ad una serie di servizi, sconti e privilegi messi a disposizione in esclusiva dalle strutture aderenti al circuito. Un progetto che vuole dare un forte contributo alla cultura dell'ospitalità, come ha sottolineato Nardo Filippetti, “per ritrovare la solarità e la buona accoglienza che le Marche hanno perso, ma che è insita nella loro natura”. Un appello ad abbandonare l'individualismo e a fare sistema per valorizzare le eccellenze territoriali condiviso anche da Guido Guidi e da Sara Giannini, assessore regionale alle Attività produttive, che hanno sottolineato anche l'importanza di comunicare questa sinergia, mostrando che il vero lusso non è tanto l'opulenza, quanto il vivere bene apprezzando i propri valori ed il territorio che si abita. A celebrare l'innovatività del progetto, anche il senatore Francesco Casoli, l'onorevole Carlo Ciccioli, e Gloriana Gambini, assessore alla Cultura del Comune di Pesaro.
Fabriano e Ascoli: insieme per crescere in Europa
Lo scorso giovedì 24 febbraio il Comune di Fabriano ha dato avvio al primo dei quattro incontri territoriali previsti dal progetto di informazione e comunicazione sulle politiche comunitarie “Fabriano ed Ascoli Piceno: insieme per crescere in Europa”, co-finanziato nell'ambito del POR FESR FSE 2007-2013 della Regione Marche. L'incontro, che si è svolto presso la sala convegni dell'Hotel Gentile da Fabriano, ha riscosso un significativo apprezzamento in termini di presenze e un vivo interesse per l'argomento trattato: “Innovazione ed Economia della Conoscenza - Strategia regionale e opportunità di finanziamento per le imprese“.
Erano numerosi i referenti, tra aziende e Associazioni di Categoria (CNA, Confartigianato e Confcommercio) nonché il Centri di Trasferimento Tecnologico Meccano, dell'area vasta di Fabriano, che hanno preso attivamente parte al dibattito sottolineando, in particolar modo, le difficoltà economiche che sta attraversando il territorio e l'importanza dunque di accedere ai contributi regionali per l'innovazione, la ricerca e lo sviluppo industriale.
Non sono mancate nemmeno osservazioni relative alla talvolta eccessiva complessità dei bandi emanati e allo scollamento dei criteri di valutazione dei progetti presentati rispetto alle caratteristiche del tessuto imprenditoriale fabrianese. Osservazioni che Ferdinando Blefari, referente per lo Sportello Europa del Comune di Fabriano, moderatore e relatore dell'iniziativa, insieme all'Assessore Comunale Mario Paglialunga e al Dirigente Fernando Boscaino, entrambe referenti del progetto, hanno puntualmente riportato al Servizio Industria, Artigianato e Energia della Regione, titolare dei procedimenti in oggetto.
I prossimi incontri in programma affronteranno tematiche altrettanto interessanti per gli attori del territorio: “Nuovi Strumenti di ingegneria finanziaria e Green Economy - Strategia regionale e Fondo di ingegneria finanziaria”, “Crisi e ammortizzatori sociali - Interventi regionali”, “PMI nella strategia regionale - Politica Regionale Unitaria e Strategia Europa 2020”.
Gli artigiani marchigiani puntano sull'export
Ottima l'affluenza dei visitatori, che ha visto la partecipazione non solo di buyers cinesi, ma anche nutrite delegazioni provenienti da Taiwan, tutti alla ricerca del prodotto fashion e di alta qualità italiana.
Soddisfatto si ritiene Giuseppe Mazzarella, Presidente Nazionale “Moda” di Confartigianato, dei risultati di questa mostra itinerante in Cina, mercato che si sta rilevando uno dei più importanti ed in crescita del momento: <Molti i contatti che le nostre imprese hanno avuto nel corso della kermesse, che ha visto protagoniste le calzature fashion moda del nostro distretto. Positivi anche gli ordinativi che, rispetto all'edizione precedente hanno visto un incremento che può essere stimato superiore al 10%. Risultanza di ciò puo' essere attribuita alla moltitudine di nuovi compratori che per la prima volta hanno visitato al Shoes From Italy apprezzando il prodotto interamente italiano. Riteniamo a questo proposito che il mercato cinese, che conta 875 mila persone con depositi bancari superiori al milione di euro, e che, secondo stime autorevoli diverranno 201 milioni entro il 2015, è e sarà un mercato di assoluto quanto primario rilievo per le nostre imprese>.
In concomitanza con la mostra itinerante della calzatura, si è svolta a Mosca la fiera della Moda Cpm Collection Premiere Moscow. <Quattordici le imprese maceratesi che hanno partecipato presso l'Expo Center alla più importante fiera dell'alta moda della Russia - spiega il vice – Presidente dell'abbigliamento Francesco Gironacci di Civitanova – Positivi sono i riscontri avuti durante la manifestazione ed aumentati gli ordini, segno che anche in Russia il prodotto veramente italiano sta riscuotendo un ottimo successo, supportato dal fatto che le nostre produzioni sono considerate le migliori al mondo. Gli umori in terra russa – aggiunge Gironacci - sono decisamente migliorati e si rivede finalmente il buyer che è alla ricerca del bello, del ricercato e della qualità>.
< La Confartigianato Imprese Macerata supporta da diversi anni le proprie imprese nel processo dell'internazionalizzazione – spiega Paolo Capponi, responsabile del settore moda – passando dalle tre imprese che partecipavano nel lontano 2002 ad oggi, che abbiamo più di 200 imprese nostre associate che solcano numerosi paesi esteri. Le nostre imprese sono pertanto presenti oramai da diverse edizioni nelle vetrine più importanti dei più svariati paesi del mondo, come Giappone, Russia, Emirati Arabi, Germania, Spagna, Svizzera, Irlanda ed altri paesi importanti d'Europa. Aspetto che contraddistingue le nostre imprese è quello di realizzare un prodotto fashion di alta qualità interamente realizzato in Italia, 100% Made in Italy, che garantisce pertanto il rispetto di tutte le regole sociali, sanitarie e del lavoro, creando ricchezza e occupazione nei nostri territori. E' importante ricordare - conclude Capponi - che dal 6 al 9 marzo si svolgerà la fiera della calzatura più importante al mondo, il Micam, che vedrà la partecipazione di 350 imprese provenienti dal distretto fermano maceratese, di cui 60 di Confartigianato. Tutte le nostre imprese presenteranno i loro prodotti all'insegna del 100% Made in Italy, etichettati con il logo che Confartigianato ha ideato e messo a disposizione per tutti i propri associati>.
Parte la seconda edizione di ""Dialettiamoci
Il bando per la seconda edizione di DIALETTIAMOCI è stato ufficialmente licenziato.
Con anticipo rispetto alla prima edizione, in modo da permettere agli autori e alle compagnie di potersi preparare per tempo.
Il festival/concorso si svolgerà anche per questa seconda edizione a Caldarola, nel teatro comunale, nel periodo che andrà dalla fine di ottobre alla metà di dicembre 2011.
Organizzato dalla Compagnia Valenti, dai comuni di Caldarola, Camporotondo di Fiastrone, Belforte del Chienti, Cessapalombo e Serrapetrona, col patrocinio della Comunità Montana dei Monti Azzurri e della U.I.L.T., DIALETTIAMOCI ospiterà quest'anno almeno sei opere oltre alla serata finale prevista per la premiazione. La zona dialettale si è estesa anche al fermano, essendo l'idioma abbastanza simile al maceratese.
La domanda di partecipazione dovrà essere inviata entro il 31 luglio 2011 e dovranno messere opere inedite oppure mai rappresentate negli ultimi venti anni.
La commissione preposta per l'ammissione al concorso comunicherà l'esito alle compagnie entro il 15 settembre 2011.
“Si tratta di un esperimento molto ben riuscito lo scorso anno – dichiara Oriano Costantini, ed il successo registrato ci ha indotto a formulare la seconda edizione. La rassegna è stata molto gradita dal pubblico che ha gremito il teatro per tutte le sei serate: pubblico non solamente residente, ma proveniente da tutta la provincia. L'ospitalità squisita del sindaco Mauro Capenti di Caldarola è stato l'altro aspetto molto significativo del festival. Questi ingredienti ci hanno spinto senza esitazione a promuovere la seconda edizione”.
Il vice sindaco di Camporotondo di Fiastrone, Emanuele Tondi, che per primo ha creduto in questa rassegna: “Siamo lieti di replicare l'esperienza perché abbiamo constatato la validità dei contenuti ed il gradimento popolare. Inoltre è stata l'occasione per una collaborazione fra enti pubblici, elemento importante che non sempre si manifesta e che, nell'occasione, ha dato splendidi risultati”.
È allo studio anche una ulteriore sinergia con altri comuni e con la comunità montana del S. Vicino.
Bando e domanda di iscrizione sono disponibili sul sito web dialettiamoci.it.
